Investire tra i 70 e gli 80 anni

Esistono strategie specifiche per il periodo della pensione? Vale la pena continuare a investire una volta raggiunta questa fase della vita, o sarebbe più prudente esplorare alternative? In questo articolo analizzaremo come, attraverso una revisione regolare delle proprie esigenze finanziarie e una serie di considerazioni approfondite, investire durante la pensione possa essere una scelta giudiziosa.

Per qualsiasi dubbio o domanda, non esitare a contattarci. Siamo Futura SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, e possiamo aiutarti a pianificare i tuoi investimenti per costruire insieme il tuo portafoglio. La prima call è gratuita e senza impegno.

Come investire tra 70 e 80 anni: la guida definitiva

Ecco una checklist personalizzata per investire tra 70 e 80 anni, con particolare attenzione alla pensione e alla gestione del portafoglio di investimenti:

  1. Comprendi le tue necessità finanziare

    valuta il tuo gap pensionistico stimando il reddito mensile che riceverai dalla pensione statale e da eventuali fondi pensione privati. Confronta questo reddito previsto con il tuo ultimo stipendio per identificare il gap di reddito. Valuta se il reddito pensionistico previsto coprirà le tue esigenze e il tuo stile di vita desiderato
  2. Massimizzazione dei contributi al fondo pensione

    puoi continuare a beneficiare dei vantaggi fiscali del fondo pensione anche durante la pensione stessa, approfitta dei limiti di deducibilità elevati per massimizzare i tuoi contributi al fondo pensione. Considera il timing del riscatto del fondo pensione, specialmente in relazione alle tue necessità di liquidità immediata e ai potenziali cambiamenti normativi.
  3. Sviluppo di un piano di vita per la pensione

    pianifica come vuoi trascorrere il tuo tempo durante la pensione, inclusi viaggi, hobby, e volontariato, per garantire una transizione soddisfacente e significativa dalla vita lavorativa.
  4. Ottimizzazione della rendita del patrimonio

    definisci come prelevare il tuo capitale nel corso degli anni e segui la tua strategia
  5. Pianificazione di prelievi di capitale variabili

    implementa una strategia di prelievo variabile dal tuo portafoglio che ti permetta di goderti qualche lusso aggiuntivo nei periodi in cui i tuoi investimenti performano bene. Utilizza regole basate su percentuali per determinare quanto prelevare ogni anno, adeguando i prelievi in base alla performance del mercato e alle tue esigenze personali.
  6. Riconsiderazione della composizione del portafoglio

    valuta l’opportunità di ridurre la componente azionaria del tuo portafoglio per diminuire il rischio complessivo, soprattutto se non ti senti a tuo agio con l’idea di mantenere un’elevata esposizione alle fluttuazioni del mercato. Tuttavia, se la tua situazione finanziaria lo permette e hai una tolleranza al rischio adeguata, puoi considerare di mantenere un significativo investimento in azioni per potenziali rendimenti più elevati, anche durante la pensione.
  7. Pianificazione fiscale efficiente

    consulta un consulente fiscale per ottimizzare la tua situazione fiscale in vista della pensione, sfruttando le opportunità di riduzione fiscale e pianificazione del reddito.
  8. Valutazione dell’assicurazione sanitaria

    valuta l’acquisto o l’aggiornamento di una polizza assicurativa sanitaria che copra le esigenze crescenti con l’avanzare dell’età.
  9. Costruisci un portafoglio che sia allineato con il tuo profilo di risparmio, obiettivi e rischi personali

    crea un mix diversificato di investimenti che rispecchi i tuoi obiettivi, la tua tolleranza al rischio e il tuo orizzonte temporale. Rivedi e adatta il tuo portafoglio per concentrarti sulla generazione di reddito e sulla preservazione del capitale, mantenendo comunque la massima efficienza fiscale. Valuta l’inserimento di investimenti con minor rischio e maggiore stabilità come obbligazioni, fondi a reddito fisso, e REITs.
  10. Chiedi una consulenza per ottimizzare il tuo piano 

    consulta un professionista finanziario per valutare il tuo piano di investimento e apportare eventuali ottimizzazioni o correzioni necessarie. Puoi anche richiedere una consulenza previdenziale, per una pianificazione corretta del tuo piano per la pensione.
  11. Movimenta il portafoglio al cambiare dei tuoi obiettivi personali

    rivedi annualmente il tuo piano di investimento e la tua strategia pensionistica per adattarti a cambiamenti nei mercati finanziari, nella legislazione e nelle tue condizioni personali.

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Come ottimizzare la rendita del patrimonio

Ci sono due modi principali per estrarre i proprio capitale dal patriomio nel corso degli anni, è fondamentale che tu li conosca in modo da definire fin da subito come ottimizzare la rendita del tuo patrimonio. Questi metodi sono:

  • Safe Withdrawal Rate, in questo caso avremo una percentuale del patrimonio prelevata che potrà variare secondo vari studi tra il 2 e il 4% considerando anche l’età da cui parte il prelievo di capitale
  • Variable Percentage Withdrawal, con questo metodo la percentuale di prelievo del capitale sarà invece crescente nel corso del tempo


Al di là del metodo che sceglierete, un approccio flessibile è sempre quello consigliato. Tendenzialmente, sarebbe ottimale prelevare cifre maggiori quando gli investimenti stanno andando bene e prelevare invece al contrario cifre inferiori se i mercati e quindi i vostri investimenti vengono da un periodo di calo. Ovviamente tutto questo deve anche essere declinato sulla base delle esigenze personali.

Come investire a 80 anni

Investire in azioni durante la pensione

Anche se siamo in pensione, le azioni rimangono l’asset che può permettere la crescita del patrimonio, a seconda di quelle che sono le nostre esigenze e della volatilità che possiamo accettare all’interno del portafoglio sarà importante valutare l’inserimento di almeno una piccola percentuale in azioni.

Nel video a fianco investighiamo con l’aiuto dei dati addirittura se ha senso investire completamente nel mercato azionario, allocando un 100% del patrimonio in azioni durante la pensione.

Come massimizzare l'utilità del capitale

Durante la pensione sarà importante comprendere come massimizzare l’utilità del proprio capitale. Se la nostra pensione è ampiamente sufficiente a coprire quelli che sono i nostri bisogni ricorrenti, dovremo cercare di massimizzare l’utilizzo del capitale che abbiamo da parte per trarne la massima utilità, che si tratti ad esempio di migliorare l’abitazione, di fare un viaggio o di lasciare qualcosa in eredità ai figli o ai parenti.

In questo caso, torna in gioco l’ottimizzazione fiscale di cui parlavamo in precedenza ma anche altri fattori, come la costruzione ad esempio di una rendita. Per massimizzare l’utilizzo del capitale sicuramente ha senso togliersi alcuni sfizi quando gli investimenti vanno bene, andando quindi a estrarre capitale dal portafoglio per spese discrezionali senza utilizzare una rendita ricorrente.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci. Se desideri prenotare la tua prima consulenza finanziaria in videochiamata con i consulenti finanziari indipendenti di Futura SCF, clicca qui sotto per prenotare la tua prima call gratuita.

Consulenza Finanziaria per investire tra i 70 e gli 80 anni

A 70 anni la consulenza finanziaria diventa uno strumento essenziale per accompagnare la transizione dalla fase di accumulo a quella di utilizzo del capitale. In questa fase l’obiettivo principale non è più massimizzare il rendimento, ma preservare il patrimonio, garantire stabilità e pianificare i flussi di reddito in modo sostenibile nel tempo. Un supporto professionale aiuta a costruire una strategia coerente con la pensione imminente o già avviata, a gestire correttamente il rischio e a coordinare investimenti, previdenza e liquidità, evitando decisioni impulsive che potrebbero compromettere l’equilibrio finanziario negli anni successivi.

In cosa investire a 70 anni?

Per decidere con consapevolezza dove investire a 70 anni, è fondamentale pianificare con attenzione come diversificare il capitale suddividendolo in percentuali da allocare in azioni, obbligazioni, materie prime, immobiliare o altri investimenti che si ritengono congrui alla propria strategia di investimento, al proprio orizzonte temporale e, soprattutto, ai propri obiettivi finanziari di breve, medio e lungo termine.

Approfondiamo ora nel dettaglio le diverse asset class in cui è possibile investire.

Investire in azioni a 70 anni può avere ancora senso, ma solo all’interno di un approccio estremamente prudente e mirato. L’orizzonte temporale è generalmente più limitato e gli obiettivi diventano molto concreti: integrare il reddito pensionistico, preservare il patrimonio accumulato e garantire stabilità finanziaria nel tempo. Un’esposizione azionaria eccessiva può aumentare in modo significativo il rischio di dover intervenire sul portafoglio durante fasi di mercato negative, con un impatto diretto sulla serenità finanziaria.

La diversificazione resta quindi un elemento imprescindibile della strategia. Destinare alle azioni una quota contenuta del portafoglio, ad esempio il 10–25%, può essere una scelta coerente, soprattutto se affiancata da strumenti meno volatili in grado di offrire maggiore stabilità e prevedibilità. A 70 anni l’obiettivo non è più la crescita del capitale, ma la sua conservazione e la generazione di reddito sostenibile, costruendo una strategia che consenta di affrontare gli anni della pensione con tranquillità, riducendo al minimo i rischi difficili da recuperare.

Le obbligazioni assumono un ruolo centrale nel portafoglio di chi investe a 70 anni, soprattutto come strumento di conservazione del capitale e riduzione della volatilità complessiva. Pur essendo generalmente meno volatili rispetto alle azioni, non sono prive di rischi: esistono il rischio di credito dell’emittente, il rischio legato alle variazioni dei tassi di interesse e, nel caso di obbligazioni estere, anche il rischio di cambio. Inoltre, una componente obbligazionaria non adeguatamente bilanciata può compromettere l’equilibrio del portafoglio.

A 70 anni, le obbligazioni servono principalmente a garantire stabilità e prevedibilità dei flussi, più che a inseguire rendimento. Una quota obbligazionaria ben calibrata può sostenere il reddito nel tempo, ridurre le oscillazioni di valore e limitare il rischio di dover disinvestire in fasi di mercato sfavorevoli. Anche in questa fase la diversificazione resta fondamentale: combinare emittenti differenti e scadenze diverse consente di bilanciare sicurezza e rendimento, tenendo conto che le durate più brevi offrono maggiore stabilità, mentre quelle più lunghe presentano una maggiore volatilità a fronte di rendimenti potenzialmente più elevati.

L’investimento immobiliare a 70 anni viene spesso valutato come una scelta di gestione del patrimonio già accumulato, soprattutto quando l’attività lavorativa è conclusa e il reddito deriva in larga parte dalla pensione. L’immobiliare può offrire una percezione di sicurezza e una certa protezione dall’inflazione, ma non è privo di rischi: illiquidità, costi di gestione, concentrazione su un singolo bene e dipendenza dall’andamento del mercato locale sono aspetti da considerare con particolare attenzione. Inoltre, immobilizzare una quota rilevante del patrimonio può ridurre la flessibilità finanziaria proprio in una fase in cui liquidità e semplicità di gestione diventano elementi centrali.

A 70 anni l’investimento immobiliare può avere senso solo se inserito all’interno di una strategia finanziaria complessiva, e non come unica forma di investimento. L’acquisto o il mantenimento di un immobile va valutato in relazione alla capacità di sostenere spese impreviste, alla gestione del reddito pensionistico e alla necessità di flussi prevedibili. Anche in questa fase, la diversificazione resta fondamentale: concentrare una parte eccessiva del patrimonio su un singolo immobile può aumentare il rischio complessivo, mentre affiancare l’investimento immobiliare a strumenti finanziari più liquidi consente di mantenere equilibrio, flessibilità e una gestione più efficiente del rischio nel tempo.

L’oro e le materie prime vengono spesso utilizzati come strumenti di diversificazione all’interno di un portafoglio di investimento, grazie al loro comportamento spesso decorrelato rispetto ad azioni e obbligazioni. L’oro, in particolare, è considerato un bene rifugio nelle fasi di incertezza economica, inflazione o tensioni geopolitiche. A 70 anni, quando la protezione del patrimonio e del potere d’acquisto diventa una priorità assoluta, è però fondamentale evitare di concentrare una quota eccessiva del capitale su un’asset class che non genera reddito o flussi periodici.

In questa fase della vita, l’oro e le materie prime hanno soprattutto la funzione di difendere il capitale e ridurre la volatilità complessiva del portafoglio, più che di aumentarne il rendimento. Una quota contenuta, generalmente compresa tra il 5% e il 10%, può contribuire a proteggere il patrimonio in specifiche fasi di mercato, senza compromettere l’equilibrio complessivo della strategia. Come per le altre asset class, la diversificazione resta il principio guida: oro e materie prime vanno considerati un elemento di supporto alla strategia di investimento, non il fulcro dell’allocazione.

Gli ETF (Exchange Traded Funds) rappresentano uno degli strumenti più efficienti anche per chi investe a 70 anni, perché consentono di combinare diversificazione, controllo dei costi e semplicità di gestione. Si tratta di fondi passivi che replicano un indice e permettono di investire in un ampio paniere di titoli attraverso un unico strumento, riducendo il rischio legato alla selezione dei singoli titoli e mantenendo bassi i costi di gestione nel tempo, un aspetto particolarmente importante quando il capitale è già nella fase di utilizzo.

A 70 anni, gli investimenti in ETF permettono di costruire e gestire con facilità un portafoglio ben diversificato tra azioni, obbligazioni, materie prime e diverse aree geografiche, adattando l’allocazione a obiettivi chiari come la stabilità, il reddito e la conservazione del patrimonio. Questi strumenti aiutano a spostare l’attenzione dalla ricerca del titolo giusto alla gestione complessiva della strategia, rendendo più semplice mantenere disciplina, coerenza e continuità nel tempo, anche in presenza di mercati complessi e decisioni finanziarie rilevanti per la serenità futura.

Come hai capito, investire non è un’attività da prendere sotto gamba. La strategia cambia radicalmente in base al capitale di partenza e ai tuoi obiettivi. Esplora le nostre guide pratiche aggiornate al 2026 per costruire un portafoglio su misura:

Strategie per obiettivo di capitale

Investire in base all'età

Ogni guida è stata redatta dal team di Futura SCF per riflettere le dinamiche di mercato del 2026, con un approccio basato esclusivamente sulla consulenza finanziaria indipendente.

FAQ - Domande frequenti su come investire a 70 anni

Investire a 70 anni può avere senso, ma con un approccio molto diverso rispetto alle fasi precedenti. L’obiettivo non è cercare rendimenti elevati, ma preservare il capitale, contenere il rischio e garantire flussi di reddito stabili nel tempo.

A 70 anni l’obiettivo principale è mantenere il potere d’acquisto e la serenità finanziaria, evitando oscillazioni che possano compromettere il tenore di vita o costringere a decisioni forzate nei momenti di mercato negativi.

Dipende dalla situazione personale, ma in molti casi una quota azionaria compresa tra 10% e 25% può essere sufficiente per contrastare l’inflazione, mentre la parte prevalente del portafoglio viene destinata a strumenti più stabili come obbligazioni e liquidità.

Il rischio deve essere calibrato sulla capacità di sostenere perdite senza compromettere il reddito e la tranquillità finanziaria. A questa età è più importante evitare grandi errori che inseguire rendimento.

A 70 anni la consulenza finanziaria aiuta a semplificare le scelte, gestire i flussi e proteggere il patrimonio, evitando decisioni emotive o inefficaci.

Sì, ma solo in misura limitata e con un approccio molto prudente. Le azioni servono principalmente a proteggere il potere d’acquisto nel tempo, non a massimizzare la crescita del capitale.